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Workshop "Biodiversità come risorsa per mitigare gli stress negli ecosistemi agrari, naturali e antropizzati"

Il workshop "Biodiversità come risorsa per mitigare gli stress negli ecosistemi agrari, naturali e antropizzati" si è svolto presso la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa il 30 giugno e il 1 luglio 2026.

Tipo di evento Workshop
Partecipazione Evento in presenza
Inizio 30/06/2026 - 13:30
Fine 01/07/2026 - 15:30
Personale di riferimento
Documenti

Il 30 giugno e il 1° luglio 2026, presso la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, si è svolto il workshop "Biodiversità come risorsa per mitigare gli stress negli ecosistemi agrari, naturali e antropizzati", promosso dall'Istituto di Produzioni Vegetali della Scuola Superiore Sant'Anna e dall'Università del Salento, con il patrocinio dell’Accademia delle Scienze della Biodiversità Mediterranea (ASBM) e della Società di Ortoflorofrutticoltura Italiana (SOI).

L'evento ha rappresentato un importante momento di confronto interdisciplinare tra ricercatori, accademici e professionisti sui temi della biodiversità come leva strategica per affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici e dagli stress che interessano gli ecosistemi agrari, naturali e antropizzati.

ENEA ha partecipato ai lavori con due contributi scientifici dedicati alla biodiversità microbica, alle biotecnologie verdi e ai sistemi agroalimentari sostenibili. In particolare, Annamaria Bevivino, dirigente di ricerca della Divisione Sistemi Agroalimentari Sostenibili del Dipartimento Sostenibilità dei Sistemi Produttivi e Territoriali, ha presentato la comunicazione orale "La vita nascosta nei suoli coltivati a frumento tenero in sistemi colturali biologici e convenzionali: analisi multi-scala della biodiversità funzionale microbica del suolo e dei flussi di gas serra", una ricerca sviluppata nell'ambito dei progetti AgritechECO-READY e SOILHUB2. Lo studio ha adottato un approccio multidisciplinare per analizzare le interazioni tra genotipo del frumento, gestione agronomica e condizioni ambientali sulla biodiversità funzionale del microbioma del suolo, confrontando tre cultivar coltivate in sistemi biologici e convenzionali in due siti sperimentali dell'Italia centrale con differenti condizioni pedoclimatiche, contribuendo a chiarire il ruolo del microbioma del suolo nella sostenibilità delle produzioni agricole. Paola Ferrante, ricercatrice del Laboratorio Biotecnologie Green del Dipartimento Sostenibilità, circolarità e adattamento al cambiamento climatico dei Sistemi Produttivi e Territoriali, ha presentato la comunicazione orale dal titolo "Dallo ionoma al genoma: decifrare l'accumulo di minerali nel frutto di pomodoro", illustrando una ricerca sviluppata nell’ambito dei progetti europei G2PSOL  e PRO-GRACE e del progetto TOMATOM (Uncovering the genetic determinants of the TOMato fruit ionome by ATOMic emission spectrometry), finanziato nell'ambito del bando CNR-Phen Italy sviluppato da ENEA in collaborazione con la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. Lo studio ha analizzato una collezione core di pomodoro, risequenziata ad alta profondità e fenotipizzata per il profilo ionomico, al fine di individuare le regioni genomiche che controllano l’accumulo e l’omeostasi dei minerali nel frutto di pomodoro, con l’obiettivo di utilizzare queste conoscenze per programmi di miglioramento genetico.

La partecipazione al workshop conferma il ruolo di ENEA nella ricerca sulla biodiversità, sulla salute del suolo e sulle biotecnologie applicate all'agricoltura, promuovendo approcci interdisciplinari per affrontare le sfide legate ai cambiamenti climatici, alla sicurezza alimentare e alla sostenibilità dei sistemi produttivi.

 

A cura di: 
Francesca Zinni
Ultimo aggiornamento: 3 Luglio 2026